APPROFONDIMENTO

APPROFONDIMENTO

Ad aprile comincia l’assemblaggio della Talpa "Masha" nel piazzale del cantiere di piazza Bengasi.

La TBM (Tunnel Boring Machine), la talpa che scaverà il tunnel sotto via Nizza, è arrivata nel cantiere di piazza Bengasi. 

43 carichi eccezionali hanno portato a Torino tutta la macchina e gli apparati di supporto. 

A partire dal mese si Aprile 2016 sarà assemblata nel piazzale del cantiere di piazza Bengasi e sarà poi calata nella stazione quando verrà ultimato lo scavo di quest’ultima fino al solettone di fondo e l’allestimento delle strutture che accoglieranno la TBM.

Parallelamente è iniziata la produzione dei conci, ossia gli elementi in calcestruzzo che formeranno l’anello di rivestimento del tunnel. Verranno prodotti complessivamente 7752 conci. I conci sono prodotti presso uno stabilimento di prefabbricazione situato a Basaluzzo (AL). 

Una volta calata nella stazione, la TBM sarà pronta a scavare il tunnel sotto via Nizza prima in direzione Moncalieri e successivamente in direzione Lingotto.

Masha, questo il nome della TBM, è lunga 100 metri. La testa fresante ha un diametro di 7.70 m. con i colori della Città di Torino: il giallo e il blu. 

 


Guarda le foto della TBM scattate nello stabilimento Herrenknecht.



Tratta Lingotto-Bengasi

Tratta Lingotto-Bengasi

La realizzazione della tratta Lingotto-Bengasi della Metropolitana Automatica di Torino è stata affidata mediante "l’appalto integrato" della progettazione esecutiva e costruzione dell’opera per un valore di quasi 60 milioni di euro.
La tratta "Lingotto – Bengasi" presenta una lunghezza di circa 1,9 km con origine all’estremità della stazione Lingotto, e capolinea terminale in piazza Bengasi. Essa comprende 2 stazioni, "Italia 61" e "Bengasi", 2 pozzi ventilazione di intertratta (PB1 e PB2), il pozzo terminale di fine tratta (PBT) ubicato circa 200m oltre la stazione Bengasi ed un manufatto di bivio per consentire in futuro la realizzazione della diramazione della linea verso lo scalo ferroviario del Lingotto per la corrispondenza con l’omonima stazione FS.
Il tracciato si sviluppa interamente al di sotto della Via Nizza fino a interessare la via Sestriere, all’inizio del territorio comunale di Moncalieri, posta immediatamente dopo piazza Bengasi in prosecuzione di Via Nizza.
Il tracciato prevede il posizionamento della stazione "Italia 61" al di sotto di Via Nizza e "Bengasi" al di sotto della omonima piazza.
Il posizionamento della stazione Bengasi è stato realizzato tenendo conto della futura sistemazione della omonima piazza comprendente anche un parcheggio sotterraneo e un’area di interscambio con le linee intercomunali.
Analogamente il posizionamento della stazione "Italia 61" è stato individuato in modo tale da essere compatibile, oltre che con l’attuale sistemazione viaria, anche con la nuova sistemazione di Via Nizza studiata dal Comune di Torino, nonché con il costruendo palazzo della nuova sede della Regione Piemonte.

La realizzazione della parte di tunnel terminale permetterà l’inversione dei treni nel retrostazione oltre Bengasi (come avviene oggi a Fermi), nel tratto compreso tra la stazione stessa ed il pozzo terminale. Questa soluzione permetterà di sfruttare appieno sia la stazione (attualmente a Lingotto si utilizza una sola banchina) che le potenzialità del sistema Val: nelle ore di punta sarà possibile garantire una frequenza dei treni ogni 69 secondi. La lunghezza del tratto in questione consente oltre l’inversione anche il parcheggio di 4 treni, pronti ad entrare in linea ad inizio servizio o a seconda delle variazioni dei flussi di utenti.

La parte terminale della linea è stata progettata per consentire in futuro un’eventuale prolungamento della metropolitana verso i comuni di Nichelino e Moncalieri.

Il progetto della stazione "tipo" è stato elaborato sulla base della Carta dell’Architettura e recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio con criteri semplici e rivolti all’utenza e continuità con le stazioni già in essere (17 stazioni tipologiche delle 21 della tratta): percorsi brevi, massima visibilità e completa percezione dei volumi interni (dal piano atrio si può vedere la banchina e viceversa).
La stazione "tipo" ha pianta rettangolare, un’unica linea di controllo, una lunghezza di 60 m e una larghezza di 19 m. Un tunnel vetrato attraversa da un capo all’altro il volume della stazione e separa i binari dalla banchina garantendo sicurezza e confort psicologico ai passeggeri.


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