APPROFONDIMENTO

APPROFONDIMENTO

Inizia lo scavo della galleria. La talpa "Masha" è partita.

La talpa "Masha" è partita. Calata nella stazione Bengasi lo scorso Mercoledì 15 giugno, è stata completamente allestita all’interno della stazione. Ultimate positivamente tutte le verifiche di funzionamento della macchina, lo scorso 25 Ottobre ha iniziato il suo lavoro di scavo e realizzazione del tunnel. 

La talpa, lunga 100 metri e con un diametro della testa fresante di 7,70 metri, spostando le sue quasi 400 tonnellate di peso, è partita dalla stazione Bengasi, dal quale si attiverà lo scavo fino al pozzo terminale, situato in via Sestriere a Moncalieri, ove la fresa sarà recuperata ed estratta. 

Successivamente la fresa verrà riportata alla stazione Bengasi da dove verrà calata nuovamente per eseguire lo scavo della galleria passando per la stazione “Italia 61-Regione Piemonte” fino al retro dell’attuale stazione di Lingotto ove la fresa verrà recuperata ed estratta definitivamente nel mese di Giugno.

“Masha” realizzerà in totale 1.880 metri di tunnel completando così la linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea definitivo. Per eseguire lo scavo la macchina lavorerà 24 ore su 24 e sarà in grado, come le precedenti talpe, di scavare e costruire contemporaneamente dietro di sé la galleria. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza.

Anche in questa occasione Infra.To, ha predisposto la realizzazione di un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria. Si tratta di un sistema che permette ai tecnici di avere tempestività di informazioni e visibilità sull’intero progetto di realizzazione del tunnel. Il Portale di Commessa, questo il nome del sistema, elabora e restituisce in formato ingegneristico e georeferenziato i dati provenienti dalla TBM , quelli relativi al monitoraggio strutturale su terreni, strade ed edifici posti nei dintorni del tunnel, attraverso il segnalamento di ogni minimo movimento (frazioni di millimetri) e quelli relativi al monitoraggio ambientale. 



Tratta Lingotto-Bengasi

Tratta Lingotto-Bengasi

La realizzazione della tratta Lingotto-Bengasi della Metropolitana Automatica di Torino è stata affidata mediante "l’appalto integrato" della progettazione esecutiva e costruzione dell’opera per un valore di quasi 60 milioni di euro.
La tratta "Lingotto – Bengasi" presenta una lunghezza di circa 1,9 km con origine all’estremità della stazione Lingotto, e capolinea terminale in piazza Bengasi. Essa comprende 2 stazioni, "Italia 61" e "Bengasi", 2 pozzi ventilazione di intertratta (PB1 e PB2), il pozzo terminale di fine tratta (PBT) ubicato circa 200m oltre la stazione Bengasi ed un manufatto di bivio per consentire in futuro la realizzazione della diramazione della linea verso lo scalo ferroviario del Lingotto per la corrispondenza con l’omonima stazione FS.
Il tracciato si sviluppa interamente al di sotto della Via Nizza fino a interessare la via Sestriere, all’inizio del territorio comunale di Moncalieri, posta immediatamente dopo piazza Bengasi in prosecuzione di Via Nizza.
Il tracciato prevede il posizionamento della stazione "Italia 61" al di sotto di Via Nizza e "Bengasi" al di sotto della omonima piazza.
Il posizionamento della stazione Bengasi è stato realizzato tenendo conto della futura sistemazione della omonima piazza comprendente anche un parcheggio sotterraneo e un’area di interscambio con le linee intercomunali.
Analogamente il posizionamento della stazione "Italia 61" è stato individuato in modo tale da essere compatibile, oltre che con l’attuale sistemazione viaria, anche con la nuova sistemazione di Via Nizza studiata dal Comune di Torino, nonché con il costruendo palazzo della nuova sede della Regione Piemonte.

La realizzazione della parte di tunnel terminale permetterà l’inversione dei treni nel retrostazione oltre Bengasi (come avviene oggi a Fermi), nel tratto compreso tra la stazione stessa ed il pozzo terminale. Questa soluzione permetterà di sfruttare appieno sia la stazione (attualmente a Lingotto si utilizza una sola banchina) che le potenzialità del sistema Val: nelle ore di punta sarà possibile garantire una frequenza dei treni ogni 69 secondi. La lunghezza del tratto in questione consente oltre l’inversione anche il parcheggio di 4 treni, pronti ad entrare in linea ad inizio servizio o a seconda delle variazioni dei flussi di utenti.

La parte terminale della linea è stata progettata per consentire in futuro un’eventuale prolungamento della metropolitana verso i comuni di Nichelino e Moncalieri.

Il progetto della stazione "tipo" è stato elaborato sulla base della Carta dell’Architettura e recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio con criteri semplici e rivolti all’utenza e continuità con le stazioni già in essere (17 stazioni tipologiche delle 21 della tratta): percorsi brevi, massima visibilità e completa percezione dei volumi interni (dal piano atrio si può vedere la banchina e viceversa).
La stazione "tipo" ha pianta rettangolare, un’unica linea di controllo, una lunghezza di 60 m e una larghezza di 19 m. Un tunnel vetrato attraversa da un capo all’altro il volume della stazione e separa i binari dalla banchina garantendo sicurezza e confort psicologico ai passeggeri.


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